La fiducia è un paradiso felice

Avvicinarsi al proprio potenziale cliente umanizzando la propria comunicazione. Applicare gli strumenti innovativi che già esistono (o trovare al tempo stresso i tool che possono farlo per noi). Basi imprescindibili per migliorare il rapporto con i propri utenti, aumentare la fiducia e stimolare la fidelizzazione. Tutto qui. Non c’è altro da dire. Funziona così e da qui si deve necessariamente partire.

Ho fiducia in te

La fiducia, assieme alle emozioni, è il valore più importante nella comunicazione di un brand così come nella comunicazione di un professionista o di uno studio professionale. Non c’è nulla di più importante. Un cliente che ha fiducia sceglie valutando il “perchè” e non il “cosa” o il “come” (Simon Sinek docet, ma questa forse è un’altra storia). Un cliente che ritorna da voi (non solo perchè ha firmato un contratto di lunga scadenza) è il massimo che si può ottenere come risultato di una strategia di comunicazione e, insieme, ne è anche l’obiettivo. La fiducia, naturalmente, va conquistata con il proprio lavoro (e con i risultati), ma va misurata anche con la qualità e la quantità delle iterazioni e degli elementi proposti.
La fidelizzazione e la costruzione della fedeltà, insomma, si raggiungono attraverso un percorso e un processo costruito con costanza, con molteplici attività e con mosse che possano dare beneficio sia al professionista che al cliente. Impostate una relazione bilaterale, magari avvicinandovi alle esigenze del cliente e immedesimandovi nelle sue problematiche.

La fiducia si costruisce nel tempo

Immagina di dialogare con il tuo cliente solo nel momento in cui interessa a te. Quando la tua attività ha necessita di lui o quando la sua problematica è nel momento di maggiore picco. La comunicazione è fallimentare già in partenza. Informa il cliente con costanza: consigli utili, notizie, spunti saranno ben accetti e potranno trovare sempre terreno fertile. Contenuti sempre aggiornati sul tuo sito, informazioni sempre aggiornate sul tuo profilo e sulla tua attività, news sempre aggiornate e sempre attuali, pubblicazione dei contenuti sui tuoi social network sempre nuovi e interessanti: far sentire il cliente parte della tua attività, in maniera costante nel tempo, è una sfida ardua (se la affronti in solitaria) ma necessaria per raggiungere la fiducia.

La fiducia è prima di tutto ascolto

Un customer service efficiente è fondamentale. Ascoltare il cliente è uno dei primi passi. Scontato? Non sempre. Anche per chi pensa di praticare con ottimi risultati l’ascolto. Che non significa rispondere immediatamente alle mail, incontrare il cliente ogni qualvolta lo desideri, reagire a tutte le sue puntualizzazioni. Ascoltare significa dare spazio e comprendere. E, nella maggior parte dei casi, significa essere organizzati nelle relazioni. L’archiviazione e la condivisione di file e cartelle con i collaboratori di studio e i clienti consente una maggiore rapidità, una pianificazione del lavoro, delle riunioni e degli appuntamenti è più efficace grazie alla possibilità di visualizzazione sovrapposta dei calendari, una piattaforma di assistenza clienti con le caratteristiche di una chat è l’ideale per dialogare più facilmente con i clienti.

Il know how è importante

Fidelizzazione e fiducia passano anche attraverso la conoscenza e la competenza. Inutile dirlo. Tendiamo a fidarci di più di chi ne sa più di noi. Questo significa che, in un panorama in cui le informazioni sono a disposizione di tutti, sono di più ma spesso frammentate e a volte inesatte, informarsi e formarsi correttamente e costantemente è indiscutibilmente una buona strada per far crescere la fiducia del cliente. Formazione e ispirazione, peraltro, generano positività. E un atteggiamento propositivo genera una relazione più fluida, maggiormente impostata sulle emozioni. Solo riscontri positivi, insomma. Non va dimenticato, peraltro, in questo contesto che oggi posizionarsi (sul mercato) significa anche prendere posizione (sui grandi temi di attualità e non solo).

Cliente felice, professionista pure.

Fiducia, insomma, come base per la fidelizzazione. Un rapporto duraturo che non si basa affatto su sconti, prezzo, offerte, maggiore disponibilità del professionista a fare quello che il cliente vuole, “sottomissione” alle mille urgenze. Lavorando sulla fiducia si può raggiungere davvero l’obiettivo di un cliente più felice e di un lavoro più sereno. Il paradiso del professionista. E del cliente pure.

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